Mal di Giappone

Ormai è più di una settimana che sono tornato dal Giappone. Pensieri, immagini, suoni, sensazioni uniche mi si affollano ancora dentro. Vi dico subito che ero partito prevenuto e sono tornato entusiasta: tutti i cliches e gli stereotipi sul Giappone e i giapponesi sono crollati miseramente fin dai primissimi giorni della mia permanenza. Lontano dalla frenesia della megalopoli Tokio, il Giappone mi ha rivelato il suo lato più intimo, e la sua gente mi ha conquistato con un garbo, un’ospitalità e un amore per la bellezza che non credevo possibile. Quello che segue è un diario dei giorni che ho trascorso tra Osaka, Tottori, Iwami, Chizu e Kyoto, corredato da immagini scattate da me e dai miei colleghi di viaggio. Se non servirà ad altri per appassionarsi di luoghi e persone sconosciuti, sarà utile di certo a me per conservare la memoria di quanto ho vissuto in quei giorni. Buona lettura!
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Triplo di Beethoven a Trento

A volte il far musica insieme assume un significato particolare, per il valore dei colleghi coinvolti, o per il repertorio, o per il luogo dove ci si reca a suonare. Eseguire il Triplo Concerto di Beethoven a Trento, in occasione delle Feste Vigiliane 2007, con l’Ensemble Zandonai diretto da Giancarlo Guarino, avendo come partner solisti la violinista Miriam Dal Don e il violoncellista Stefano Guarino, è stata per me una di quelle occasioni speciali. Conoscevo e stimavo già i fratelli Guarino fin dai miei trascorsi come giovane supplente al Conservatorio di Parma (ho fatto in tempo a conoscere il mitico maestro Guarino, allora ivi direttore, nonché papà dei tre fratelli Guarino, appunto); anche con Miriam eravamo amici di vecchia data. Ma trovarsi a suonare insieme, in quel contesto, è stato fantastico. Conservo di quel concerto una bellissima impressione. Calorosissima è stata l’accoglienza del pubblico e magnifica l’acustica della Sala Filarmonica!

Eccovi una galleria di immagini che ho scattato durante il mio girovagare a Trento tra le prove e il concerto.

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Concerto di Sakamoto a Chiasso

saka1Ieri sera sono andato a vedere (uso di proposito questo verbo, capirete dopo perché) il concerto del duo formato da Ryuichi Sakamoto (pianoforte) e Alva Noto – al secolo Carsten Nicolai (video e strumenti elettronici). Ero molto curioso e ben disposto verso un tipo di commistione che mi attrae moltissimo nelle sue potenzialità espressive. Poi Sakamoto è un personaggio della scena musicale globale da cui ci si può aspettare di tutto, e dunque capirete le ragioni della mia curiosità. Il piccolo teatro ticinese (in verità neanche troppo gremito) si è andato affollando di un pubblico di over-30, molto (troppo?) composti e forse fin troppo ben disposti verso lo spettacolo che – lo dico subito – è stato davvero poverino.
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Addio Bob…

bob-in-lab A fine agosto scorso, silenziosamente, con l’eleganza leggera che lo contraddistingueva, se ne è andato Robert Moog. Una persona che ha rappresentato un vero mito, per gli alfieri della popular music, come per i semplici appassionati.
Mi piace ricordarlo così: la prima volta che ho sentito il suo strano cognome è stato nel 1975 – avevo 13 anni. Era l’estate del tormentone del Guardiano del Faro, Amore grande amore libero, e non si sentiva altro sui juke-box che il tema sdolcinato di questo brano suonato con un timbro mai sentito prima.
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Guerre Stellari…e le opportunità della Rete

ddvQualche tempo fa ho ricevuto una mail molto cortese dall’Australia. Un regista indipendente, Neil Henderson, mi ha chiesto il permesso di usare alcune mie esecuzioni di musiche di J. S. Bach trovate in Rete come colonna sonora di un suo film. Si tratta di una parodia di Star Wars, e se visitate il sito ufficiale del progetto potrete rendervi conto della qualità del lavoro. Questo singolare episodio ha suscitato in me riflessioni sulla capillarità della Rete; sul fatto che persone che stanno agli antipodi di questo nostro mondo reso sempre più piccolo dalla tecnologia possano collaborare con estrema facilità ad un progetto comune; sulla libertà e la facilità di reperire immagini, musiche e suoni per una produzione video personale; e soprattutto sulla caparbietà di credere in un progetto, per quanto strampalato, e sul coraggio di portarlo a termine. Vi consiglio di dare un’occhiata al filmato e di scrivermi le vostre impressioni!

Ragusa Ibla

veduta-2Il primo agosto scorso sono stato a suonare con Rodolfo Bonucci a Ragusa Ibla per il Festival Internazionale della Val di Noto. Ibla è tra i monumenti barocchi che nel 2002 sono stati inseriti nella World Heritage List dell’UNESCO. Bella da lasciare senza fiato, affascina oltre che per la posizione e l’architettura, anche per la cura e l’attenzione con cui ogni dettaglio è discretamente evidenziato. Se andate in Sicilia, è una meta caldamente raccomandata.