Mozart il blogger

amadeusbylugert_verlag2Per celebrare il 250mo anniversario della nascita di Mozart mi è sembrato simpatico adattare questo articolo apparso su un blog inglese. Contiene alcune riflessioni non banali, e l’argomento mi è congeniale per gusto e per interessi. Spero vi piaccia.

Le lettere di Mozart sono, nelle parole di Alfred Einstein, “le più vive, genuine e sincere mai scritte da un musicista”. E’ straordinario pensare come siano fatte proprio delle parole che gli passavano per la testa mentre magari era intento a comporre uno dei suoi capolavori. Leggerle è come origliare alla porta di un genio.

L’altra cosa che colpisce è il loro volume e il dettaglio. Mozart fu scrittore ossessivo, capace di far recapitare frequentemente più di una lettera al giorno ai suoi corrispondenti abituali. E non si tratta di veloci frasi da cartolina, ma spesso di pagine ricche di frasi lunghe e complicate, piene di abbaglianti giochi di parole, per descrivere concetti elaborati e situazioni complesse, o per rispondere in dettaglio a questioni poste in campo dalla corrispondenza ricevuta.
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Chiara Zocchi – Tre Voli

tre-voli Mi piace concludere l’anno con alcune riflessioni su un libro particolare che è davvero riduttivo definire romanzo. Potrei dire che si tratta del monologo interiore di una giovane donna. In prima persona e al presente storico narra di un percorso intimo che, proprio perché impastato del proprio sé, non necessita di lungaggini o di inutili tautologie. E’ un dire a chi si conosce meglio di ogni altro, fatto dunque anche di vuoti, di pause, di silenzi. Non si tratta però di una scrittura minimalista, non c’è reiterazione di formule statiche, suggerisce all’immaginazione immagini vivide e concrete, si rivela inaspettatamente lucida e acuta. Quasi Chiara (è anche il nome della protagonista, anzi il nome che le deriva dal primo dei tre “voli” – esperienze cardine – passaggi di stato) volesse infilzare la propria essenza come una farfalla con uno spillone, e mettersi a contemplarla studiandone i dettagli, scrutandone ogni piega.
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Musica. Una breve introduzione

cookQuesto agile libro di Nicholas Cook tradotto di recente da EDT in italiano ha il merito di parlare di musica, come sempre più spesso si fa oggi, senza barriere di generi e, dunque, steccati ideologici. Ho trovato molto lucide e illuminanti alcune intuizioni sull'”integrità” in musica; su quanto la musica, pur linguaggio universale, per il fatto di richiedere la mediazione della parola per essere descritta ne rimanga per così dire intrisa, influenzata. Così “parlare di musica” genera retaggi, pregiudizi e condizionamenti che permangono anche a distanza di generazioni.

Egnocus e gli Efferati

8845902331Sto rileggendo in questi giorni questo libro di Fabrizio Dentice (conosciuto forse più come giornalista che come scrittore) che ormai ha quasi vent’anni e che mi aveva divertito molto quando lo avevo letto per la prima volta. Devo dire che mantiene ancora la sua freschezza e soprattutto l’autore possiede la dote rara dell’autoironia. Egnocus (gnocco, in italiano) è un bambino un po’ selvatico e speciale; si intende a meraviglia con gli animali e osserva (letteralmente) gli adulti da un suo osservatorio speciale. Una fiaba (anzi, una favola), un racconto poliziesco, un esercizio di scrittura arguto e raffinato. Insomma tanti libri in uno solo.