Chiara Zocchi – Tre Voli

tre-voli Mi piace concludere l’anno con alcune riflessioni su un libro particolare che è davvero riduttivo definire romanzo. Potrei dire che si tratta del monologo interiore di una giovane donna. In prima persona e al presente storico narra di un percorso intimo che, proprio perché impastato del proprio sé, non necessita di lungaggini o di inutili tautologie. E’ un dire a chi si conosce meglio di ogni altro, fatto dunque anche di vuoti, di pause, di silenzi. Non si tratta però di una scrittura minimalista, non c’è reiterazione di formule statiche, suggerisce all’immaginazione immagini vivide e concrete, si rivela inaspettatamente lucida e acuta. Quasi Chiara (è anche il nome della protagonista, anzi il nome che le deriva dal primo dei tre “voli” – esperienze cardine – passaggi di stato) volesse infilzare la propria essenza come una farfalla con uno spillone, e mettersi a contemplarla studiandone i dettagli, scrutandone ogni piega.
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